À voix basse. Nella foto, Hiam Abbass e Eya Bouteraa © 2025 Unite
Berlinale – Competition
À voix basse, Leyla Bouzid e il peso del non detto
Diffidare delle sinossi. Sempre. Forse anche di quella che sto per scrivere. Perché À voix basse (che uscirà prossimamente in Italia distribuito da Fandango) non è un “poliziesco”, come si legge qua e là. Non cela neanche un mistero in senso stretto, perché quello che non sappiamo (spoiler) non lo sapremo mai del tutto. E il film, d’altronde, non vuole essere questo.

Coproduzione franco-tunisina, terza pellicola della regista Leyla Bouzid (suo il già notevole Una storia d’amore e di desiderio), racconta di Lilia (Eya Bouteraa), che torna dalla Francia in Tunisia in occasione del funerale dello zio, accompagnata, più o meno in incognito, dalla compagna Alice (Marion Barbeau). Ben presto scopre che l’uomo è sì morto di infarto, ma probabilmente in seguito alle vessazioni di qualcuno: la vittima era gay, segreto di Pulcinella di una famiglia almeno all’apparenza per nulla retrograda. Lilia vorrebbe scoprire cos’è successo e, per farlo, scatenerà piccoli e grandi conflitti familiari, in particolare con la madre Wahida (Hiam Abbass), mettendoci la faccia e dichiarando apertamente il suo lesbismo.
Bouzid continua a raccontare le contraddizioni della sua terra, combattuta tra il desiderio di emancipazione e l’ipocrisia del non detto, del nascosto, del “basta che non si sappia in giro”, anche tra le nuove generazioni, a fronte di una legge ridicola e anacronistica che ormai fa acqua da tutte le parti. Il film scorre a volte lieve, a tratti languido, a tratti feroce, miscelando con sapienza le emozioni e colpendo i suoi bersagli (che, per una ragione o per un’altra, sono pressoché tutti i personaggi) con una precisione quasi certosina.
À voix basse
Regia e sceneggiatura: Leyla Bouzid
Con: Eya Bouteraa, Hiam Abbass, Marion Barbeau, Feriel Chamari
Durata: 113’
Paesi: Francia, Tunisia
Anno: 2026
Colore
Lingue: francese, arabo
Sottotitoli: tedesco, inglese
Prima mondiale
La scheda sul sito della Berlinale: www.berlinale.de/en/2026/programme/202616042.html
Cast
Eya Bouteraa – Lilia
Hiam Abbass – Wahida
Marion Barbeau – Alice
Feriel Chamari – Hayet
Sceneggiatura
Leyla Bouzid
Fotografia
Sébastien Goepfert
Montaggio
Lilian Corbeille
Musica
Yom
Sound Design
Raphaël Mouterde
Costumi
Randa Khedher
Make-up
Camelia Boujenfa
Produttore
Caroline Nataf
Co-produttore
Habib Attia
Prodotto da
Unité, Parigi, Francia
Co-prodotto da
Cinétéléfilms, L’Ariana, Tunisia
Vendite internazionali
Playtime, Parigi, Francia
www.playtime.group


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