14 Marzo 2026

Cinema & Berlinale

News in italiano sul festival internazionale del cinema di Berlino

À voix basse di Leyla Bouzid. Il peso del non detto

À voix basse. Nella foto, Hiam Abbass e Eya Bouteraa © 2025 Unite

Non è un poliziesco, né un mistero da risolvere. À voix basse di Leyla Bouzid trasforma una morte sospetta in un racconto sulle contraddizioni della Tunisia contemporanea, tra identità, famiglia e silenzi che pesano più delle parole.

Berlinale – Competition

À voix basse, Leyla Bouzid e il peso del non detto

Diffidare delle sinossi. Sempre. Forse anche di quella che sto per scrivere. Perché À voix basse (che uscirà prossimamente in Italia distribuito da Fandango) non è un “poliziesco”, come si legge qua e là. Non cela neanche un mistero in senso stretto, perché quello che non sappiamo (spoiler) non lo sapremo mai del tutto. E il film, d’altronde, non vuole essere questo.

Leyla Bouzid

Coproduzione franco-tunisina, terza pellicola della regista Leyla Bouzid (suo il già notevole Una storia d’amore e di desiderio), racconta di Lilia (Eya Bouteraa), che torna dalla Francia in Tunisia in occasione del funerale dello zio, accompagnata, più o meno in incognito, dalla compagna Alice (Marion Barbeau). Ben presto scopre che l’uomo è sì morto di infarto, ma probabilmente in seguito alle vessazioni di qualcuno: la vittima era gay, segreto di Pulcinella di una famiglia almeno all’apparenza per nulla retrograda. Lilia vorrebbe scoprire cos’è successo e, per farlo, scatenerà piccoli e grandi conflitti familiari, in particolare con la madre Wahida (Hiam Abbass), mettendoci la faccia e dichiarando apertamente il suo lesbismo.

Bouzid continua a raccontare le contraddizioni della sua terra, combattuta tra il desiderio di emancipazione e l’ipocrisia del non detto, del nascosto, del “basta che non si sappia in giro”, anche tra le nuove generazioni, a fronte di una legge ridicola e anacronistica che ormai fa acqua da tutte le parti. Il film scorre a volte lieve, a tratti languido, a tratti feroce, miscelando con sapienza le emozioni e colpendo i suoi bersagli (che, per una ragione o per un’altra, sono pressoché tutti i personaggi) con una precisione quasi certosina.

stelle 3 e mezzaÀ voix basse
Regia e sceneggiatura: Leyla Bouzid
Con: Eya Bouteraa, Hiam Abbass, Marion Barbeau, Feriel Chamari
Durata: 113’
Paesi: Francia, Tunisia
Anno: 2026
Colore
Lingue: francese, arabo
Sottotitoli: tedesco, inglese
Prima mondiale
La scheda sul sito della Berlinale: www.berlinale.de/en/2026/programme/202616042.html

Cast
Eya Bouteraa – Lilia
Hiam Abbass – Wahida
Marion Barbeau – Alice
Feriel Chamari – Hayet

Sceneggiatura
Leyla Bouzid

Fotografia
Sébastien Goepfert

Montaggio
Lilian Corbeille

Musica
Yom

Sound Design
Raphaël Mouterde

Costumi
Randa Khedher

Make-up
Camelia Boujenfa

Produttore
Caroline Nataf

Co-produttore
Habib Attia

Prodotto da
Unité, Parigi, Francia

Co-prodotto da
Cinétéléfilms, L’Ariana, Tunisia

Vendite internazionali
Playtime, Parigi, Francia
www.playtime.group


À voix basse (In a Whisper) by Leyla Bouzid – the film team. Marion Barbeau, Hiam Abbass, Selma Baccar, Leyla Bouzid, Fériel Chamari, Eya Bouteraa © Ali Ghandtschi