8 Luglio 2022

Berlinale & Cinema

La fanpage in italiano sul festival internazionale del cinema di Berlino

Luca Marinelli fra i giurati della Berlinale 2020

 

Sapevamo da tempo che Jeremy Irons sarebbe stato presidente della giuria alla Berlinale 2020, oggi scopriamo anche gli altri componenti, a cominciare dal nostro Luca Marinelli.

Dopo essersi diplomato presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico a Roma e avere esordito a teatro con Carlo Cecchi, Marinelli ha recitato per la prima volta in un ruolo da protagonista in La solitudine dei numeri primi di Saverio Costanzo, presentato al Festival del cinema di Venezia nel 2010. Per Tutti i santi giorni di Paolo Virzì è stato nominato per molti importanti premi cinematografici italiani nel 2013; all’inizio dello stesso anno è stato onorato come European Shooting Star alla Berlinale. Gli altri ruoli di spicco di Marinelli sono stati in film come Non essere cattivo di Claudio Caligari, che ha rappresentato l’Italia agli Oscar nel 2016; Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti, per il quale ha ricevuto un meritatissimo David di Donatello per il miglior attore non protagonista nel 2016; Una questione privata, diretto da Paolo e Vittorio Taviani; il biopic tv Fabrizio De André-Principe libero di Luca Facchini nel 2018. Più recentemente, si è distinto sotto la direzione di Pietro Marcello in Martin Eden, per il quale ha vinto il premio come miglior attore al Festival del cinema di Venezia nel 2019.

Gli altri membri della giuria sono:

  • Bérénice Bejo, attrice
  • Bettina Brokemper, produttrice
  • Annemarie Jacir, regista
  • Kenneth Lonergan, drammaturgo e regista
  • Kleber Mendonça Filho, regista

Nata in Argentina, Bérénice Bejo si è trasferita in Francia all’età di tre anni. La sua carriera di attrice è iniziata nel 2000 con Meilleur esplori féminin di Gérard Jugnot. Ha avuto la sua svolta internazionale nel 2011 come protagonista nel premio Oscar The Artist, diretto da Michel Hazanavicius. Per questo ruolo ha ricevuto il César come migliore attrice e ha ricevuto riconoscimenti e premi in tutto il mondo, tra cui una nomination per un BAFTA come migliore attrice e una nomination per la migliore attrice non protagonista ai Golden Globe e agli Oscar. Bejo è anche conosciuta per il suo lavoro ne Il passato (2013) di Asghar Farhadi per il quale ha vinto la Palma d’oro per la migliore attrice, e per Fai bei sogni (2016) di Marco Bellocchio. Attualmente sta lavorando a Un drago a forma di nuvola di Sergio Castellitto e a Shake Your Cares Away di Tom Shoval.

Dopo aver studiato produzione e media business all’Università della televisione e del cinema (HFF) di Monaco, e dopo un soggiorno più lungo a Los Angeles, Bettina Brokemper si è affermata come produttrice a Colonia nel 2001. Due anni dopo, insieme a Helmut Hartl e Stefan Telegdy ha fondato la Heimatfilm. Le sue produzioni includono il vincitore della Berlinale Bal (2010) di Semih Kaplanoğlu, il successo mondiale di Margarethe von Trotta Hannah Arendt (2012), Wild (2015) di Nicolette Krebitz, che è stato molto acclamato al Sundance, e, più recentemente, Wintermärchen (2018) di Jan Bonny, presentato in anteprima a Locarno. Inoltre, in qualità di amministratore delegato di Zentropa Köln, Brokemper, che ha spesso insegnato in varie scuole di cinema ed è stata insignita del Premio Eurimages nel 2008, ha contribuito alla coproduzione di tutti i film di Lars von Trier da Dogville (2003) in avanti. Ha anche lavorato con molti altri registi, tra cui Eran Riklis, Christoph Hochhäusler, Małgorzata Szumowska, Rupert Everett.

Con il suo primo lungometraggio di finzione Il sale di questo mare, Annemarie Jacir è stata invitata a prendere parte al programma ufficiale del Festival di Cannes nel 2008. Il suo cortometraggio Ka’inana Ashrun Mustaheel (2003) era stato proiettato lì cinque anni prima, rendendolo il primo cortometraggio in arabo mai selezionato a Cannes. Il suo secondo lungometraggio, Lamma shoftakè stato presentato al Forum della Berlinale nel 2013 e ha vinto il premio NETPAC per il miglior film asiatico; Wajib-Invito al matrimonio ha partecipato al concorso di Locarno nel 2017. Tutti e tre questi film sono stati selezionati come candidati palestinesi per un Oscar. Con l’impegno di insegnare e assumere a livello locale, Jacir ha fondato Philistine Films e collabora regolarmente con colleghi cineasti come montatrice, sceneggiatrice e produttrice. Nel 2018 è stata invitata a far parte dell’Accademia delle arti e delle scienze cinematografiche e ha fatto parte della giuria della sezione Un Certain Regard a Cannes. Jacir ha recentemente co-fondato il Dar Yusuf Nasri Jacir per l’arte e la ricerca, uno spazio gestito da artisti nella sua città natale di Betlemme.

Kenneth Lonergan è un drammaturgo e regista americano noto per aver scritto e diretto Manchester by the Sea (2016), che ha ottenuto oltre 200 nomination e premi internazionali tra cui un Oscar e un BAFTA per la migliore sceneggiatura nel 2016. I suoi altri film sono Margaret (2011, versione estesa 2012) e Conta su di me (2000), che ha ricevuto le nomination ai Golden Globe e agli Oscar per la migliore sceneggiatura. È co-sceneggiatore di Gangs of New York (2002), che ha ricevuto riconoscimenti internazionali con numerosi premi e la nomination all’Oscar per la migliore sceneggiatura. Il lavoro di Lonergan per il teatro può essere visto a Broadway, off-Broadway e a livello internazionale. Nel 2017 ha adattato per la BBC Casa Howard di E.M. Forster.

Negli anni ’90, mentre lavorava ancora a tempo pieno come programmatore, critico cinematografico e giornalista per vari media, Kleber Mendonça Filho iniziò a realizzare i suoi cortometraggi. Per Crítico, il suo film d’esordio documentario, il regista brasiliano nato a Recife ha dato a 70 registi e critici la possibilità di esprimere le proprie opinioni. O Som ao Redor, il suo primo lungometraggio di finzione, è stato presentato in anteprima mondiale all’International Film Festival di Rotterdam nel 2012 e il Brasile lo ha selezionato per gli Oscar. È stato proiettato in oltre 100 festival e The New York Times lo ha elencato come uno dei dieci migliori film dell’anno. Quattro anni dopo, Aquarius, con Sonia Braga, è stato invitato a partecipare al concorso di Cannes. Il film è stato venduto in oltre 100 paesi ed è stato nominato per un César e un Independent Spirit Award. Nel 2019, Bacurau, il lavoro più recente di Mendonça, co-diretto e co-scritto con Juliano Dornelles, è stato presentato al concorso a Cannes e ha vinto il Premio della giuria. Kleber è anche direttore artistico di Janela Internacional de Cinema do Recife.