6 Settembre 2026

Cinema & Berlinale

News in italiano sul festival internazionale del cinema di Berlino

Michelle Yeoh riceve l’Orso d’Oro alla carriera. La consegna alla cerimonia d’apertura il 12 febbraio al Berlinale Palast

Michelle Yeoh © Chen Man

 

Aggiornamento dicembre 2025 — Con l’avvicinarsi della Berlinale 2026, cresce l’attesa per la cerimonia in cui Michelle Yeoh riceverà l’Orso d’Oro alla carriera. L’avete inquadrata? Siete stati in questi giorni al cinema? No? Poco male. Ecco un altro gancio.

Ricordate Philippa Georgiou in “Star Trek: Discovery”? L’implacabile capitana, ma anche crudele imperatrice in un universo parallelo? Bene: Michelle Yeoh Choo Kheng, forse più nota come Michelle Khan, attrice malaysiana di etnia cinese e interprete nel ruolo citato della celebre saga stellare, riceverà l’Orso d’Oro alla carriera durante la prossima Berlinale 2026.

Il riconoscimento, massimo tributo del festival, le sarà consegnato durante la cerimonia d’apertura il 12 febbraio al Berlinale Palast.

Attrice, icona, ponte tra mondi, come ricordato da Tricia Tuttle, direttrice del festival e responsabile artistico, Michelle Yeoh è tutto questo e di più. In quattro decenni di cinema ha attraversato generi, lingue, continenti, rivoluzionando l’immaginario dell’action, dell’autoriale e del fantastico. «Artista visionaria, Yeoh abbatte confini, geografici, linguistici, cinematografici. Il suo stile inconfondibile ha segnato intere generazioni di registi e spettatori», dice la Tuttle. E come darle torto?

Da Yes, Madam ai voli sospesi di La tigre e il dragone, fino al delirio quantistico di Everything Everywhere All at Once, la sua filmografia è grande mappa di possibili generi. E non è nemmeno la prima volta che la Berlinale resta affascinata dalle sue interpretazioni: va ricordato, infatti, che nel 1999 era parte della giuria, mentre oggi torna in veste di assoluta protagonista.

La Yeoh ha iniziato con il cinema d’azione di Hong Kong, negli anni ’80 e ’90, dove si è fatta notare per la sua pericolosa eleganza tra esplosioni e arti marziali (basta guardare Police Story III o Wing Chun). Poi è arrivata Hollywood, con il ruolo da protagonista in Tomorrow Never Dies accanto a James Bond, e tanti altri film dove ha saputo alternare forza e ironia. Infine, nel 2023, è arrivato l’Oscar come miglior attrice protagonista: la prima donna asiatica a vincerlo. Una bella rivoluzione insomma.

Oggi Michelle Yeoh interpreta Madame Morrible nel musical Wicked: For Good (Part 2 e, prima, anche in Part1), uscito in Italia il 19 novembre. Poi, tornerà nel cinema cinese con Ms. Rubik’s Cube, sarà protagonista della serie sci-fi Blade Runner 2099 e ci sorprenderà (chissà se proprio a Berlino) in un nuovo thriller d’azione, The Surgeon.

In definitiva, l’Orso d’Oro alla carriera alla Yeoh, dopo la Streep, Spielberg, Scorsese e la Swinton, ci piace. Ottima scelta Madame Tuttle.

Dieci volti di Michelle Yeoh. La ricordate in…?

Ricordate Philippa Georgiou in Star Trek: Discovery?
Capitana e imperatrice, Michelle Yeoh ha riscritto le regole del comando con eleganza e ferocia.

Yu Shu Lien in La tigre e il dragone?
Guerriera silenziosa e letale, in un wuxia che ha fatto storia.

Wai Lin in Il domani non muore mai?
Bond girl che non ha bisogno di Bond. Pura indipendenza.

Suen in Yes, Madam?
Una delle prime eroine marziali del cinema di Hong Kong.

Wing Chun in Wing Chun?
La leggenda dietro il mito, interpretata con potenza e grazia.

Mameha in Memorie di una geisha?
Mentore elegante e rigorosa in un mondo di rituali e segreti.

Eleanor Young in Crazy Rich Asians?
Madre tigre dal cuore d’acciaio in una commedia cult.

Aung San Suu Kyi in The Lady?
Ritratto intenso di una leader simbolo, firmato Luc Besson.

Evelyn Wang in Everything Everywhere All at Once?
Un Oscar, mille universi, una performance totale.

Madame Morrible in Wicked: Part One e Part Two?
Al cinema in questi giorni: la strega Yeoh è pronta a incantarci.

(nella foto in copertina Michelle Yeoh © Chen Man )


Nota importante
Il riconoscimento Orso d’Oro alla Carriera è nato ufficialmente nel 1982, anche se è stato assegnato con regolarità solo a partire dall’edizione 1993. Invece, la sezione Homage, inaugurata nel 1977 con un programma dedicato al documentarista tedesco Wilfried Basse, è stata inserita formalmente solo a partire dall’edizione 1991. L’unificazione, o coincidenza tra le due realtà, è avvenuta dal 1993 in poi, quando la sezione Homage è stata formalmente dedicata al vincitore dell’Orso d’oro alla carriera. Per la stessa sezione Homage fanno eccezione il 2004, 2005 e 2006, anni nei quali non è stata presentata.

I premiati

Orso d’Oro alla carriera
1982 – James Stewart, attore (USA)
1988 – Alec Guinness, attore (UK)
1989 – Dustin Hoffman, attore, regista e produttore (USA)
1990 – Oliver Stone, regista, sceneggiatore e produttore (USA)
1993 – Billy Wilder, regista, sceneggiatore e produttore e Gregory Peck, attore (USA)

Homage
1977 – Wilfried Basse
1981 – Peter Pewas
1982 – James Stewart
1984 – Melina Mercouri / Jules Dassin
1986 – Fred Zinnemann
1987 – Renaud-Barrault au cinéma
1991 – Jane Russell / Robert Mitchum
1992 – Hal Roach
1993 –  Gregory Peck


Orso d’Oro alla Carriera e sezione Homage

1994 – Sophia Loren, attrice (Italia)
1995 – Alain Delon, attore, regista e produttore (Francia)
1996 – Jack Lemmon, attore (USA) ed Elia Kazan, regista e produttore (USA)
1997 – Kim Novak, attrice (USA)
1998 – Catherine Deneuve, attrice (Francia)
1999 – Shirley MacLaine, attrice, regista e sceneggiatrice (USA)
2000 – Jeanne Moreau, attrice, cantante e regista (Francia)
2001 – Kirk Douglas, attore e produttore (USA)
2002 – Claudia Cardinale, attrice (Italia) e Robert Altman, regista e sceneggiatore (USA)
2003 – Anouk Aimée, attrice (Francia)
2004 – Fernando Ezequiel Solanas, regista, musicista e attore (Argentina)
2005 – Im Kwon-taek, regista (Corea del Sud) e Fernando Fernán Gómez, regista, scrittore, sceneggiatore, attore (Spagna)
2006 – Ian McKellen, attore (UK) e Andrzej Wajda, regista e sceneggiatore (Polonia)
2007 – Arthur Penn, regista e produttore (USA)
2008 – Francesco Rosi, regista e sceneggiatore (Italia)
2009 – Maurice Jarre, musicista e compositore (Francia)
2010 – Wolfgang Kohlhaase, regista e sceneggiatore, e Hanna Schygulla, attrice (Germania)
2011 – Armin Mueller-Stahl, attore (Germania)
2012 – Meryl Streep, attrice e produttrice (USA)
2013 – Claude Lanzmann, regista, sceneggiatore e produttore (Francia)
2014 – Ken Loach, regista (UK)
2015 – Wim Wenders, regista, sceneggiatore e produttore (Germania)
2016 – Michael Ballhaus, direttore della fotografia (Germania)
2017 – Milena Canonero, costumista (Italia)
2018 – Willem Dafoe, attore (USA)
2019 – Charlotte Rampling, attrice (UK)
2020 – Helen Mirren, attrice (UK)
2022 – Isabelle Huppert, attrice (Francia)
2023 – Steven Spielberg, regista, sceneggiatore e produttore (USA)
2024 – Martin Scorsese, regista e sceneggiatore (USA)
2025 – Tilda Swinton (UK)
2026 – Michelle Yeoh (USA)

 


Uno screenshot del film Il domani non muore mai (Tomorrow Never Dies) di Roger Spottiswoode (1997), raffigurante Michelle Yeoh e Pierce Brosnan nei panni, rispettivamente, di Wai Lin e James Bond