19 Febbraio 2026

Cinema & Berlinale

News in italiano sul festival internazionale del cinema di Berlino

Max Richter premiato con la Berlinale Camera: musica per il cinema sonoro

Max Richter. Credit: Agata Grzybowska / © 2026

La Berlinale Camera 2026 va a Max Richter: compositore che ha trasformato la musica in parte essenziale dell'esperienza cinematografica

Berlinale 2026, premi speciali.

La Berlinale 2026 premia Max Richter con la Berlinale Camera, riconoscimento destinato a figure che hanno segnato il cinema per la determinante attività. Il compositore britannico-tedesco riceverà il trofeo il 18 febbraio al Haus der Berliner Festspiele. A condurre la cerimonia sarà Chloé Zhao, con cui Richter ha collaborato di recente per il film Hamnet.

Classe 1966, Richter è tra i nomi più noti della musica per immagini degli ultimi vent’anni. Il suo stile riesce a mettere assieme strumenti classici e sonorità elettroniche. Ma il tratto particolare e distintivo è nell’uso della musica come parte integrante dei film. Le sue partiture sono parte stessa delle emozioni, sostengono il ritmo delle scene, costruiscono atmosfere difficili da dimenticare.

Pellicole come Waltz with Bashir, Ad Astra o la serie The Leftovers mostrano come le sue composizioni riescano a fare la differenza, mentre con Spaceman e Hamnet, Richter genera una scrittura musicale che influenza il racconto.

Richter non è però solo un autore impegnato nel cinema. I suoi progetti personali – The Blue Notebooks, SLEEP, In A Landscape – hanno rinnovato la musica neoclassica e ampliato il pubblico di riferimento. SLEEP, in particolare, è una lunga composizione pensata per essere ascoltata nel sonno: un lavoro radicale, che esplora il rapporto tra tempo, ascolto e percezione.

Ma il rapporto con la Berlinale non nasce adesso. Nel 2009 Richter è stato mentore al Talent Campus e nel 2024 è tornato per la prima mondiale di Spaceman.

Per la direttrice del festival Tricia Tuttle, “le composizioni di Max Richter non sono semplici accompagnamenti: sono narrazioni che rendono udibile il cuore di una storia”.

Fonte: https://www.berlinale.de/en/2026/news-press-releases/271392.html