Tra Berlinale Special Gala e Panorama, un viaggio nei film fuori concorso che non ti aspetti
Berlinale, i 9 film fuori Concorso (forse) imperdibili
Anche quest’anno ci siamo divertiti a spulciare il programma in cerca di pellicole che, almeno sulla carta, promettono faville o grandi emozioni. Film piccoli e grandi, mainstream e indipendenti, che di sicuro solleticano la curiosità di chi ama il cinema in tutte le sue innumerevoli sfaccettature. La lista è in rigoroso ordine alfabetico, a ribadire che le nostre sono solo sensazioni e che non si tratta per nulla di una classifica. Partiamo con le sezioni collaterali, presto parleremo anche dei due concorsi.
Ecco la nostra lista:
Good Luck, Have Fun, Don’t Die
Berlinale Special Gala
Qualcuno più cinico del sottoscritto potrebbe dire che, in fondo, il titolo del film è anche il migliore augurio che si possa fare allo spettatore. In realtà, poiché Gore Verbinski ci è sempre piaciuto, non solo per quella perla che era Rango, ma anche per i film incompresi e i progetti falliti prima di andare in porto, diamo piena fiducia al regista americano tornato dietro la macchina da presa dopo dieci anni. Le premesse? Fantascienza un po’ profonda un po’ cazzara e un cast che comprende Sam Rockwell, Juno Temple e Michael Peña.
https://www.berlinale.de/en/2026/programme/202606027.html
Lali
Panorama
Forse la vera scommessa di questa lista. Il regista è un notissimo volto (cinematografico e televisivo) di Lollywood, lo star system pachistano. Il film si presenta come una commedia dark romantica e divertente su desiderio, paura, superstizione e fantasmi. Rideremo davvero?
https://www.berlinale.de/en/2026/programme/202606456.html
No Good Men
Berlinale Special Gala
Sulla carta, decisamente più interessante di diversi film che di recente hanno aperto la Berlinale. L’afgana Shahrbanoo Sadat, qui regista e protagonista, aveva conquistato Cannes nel 2016 presentando alla Quinzaine des Réalisateurs Wolf and Sheep. Oggi racconta una storia d’amore tra una camerawoman e un giornalista nell’Afghanistan ancora per poco libero dai talebani.
https://www.berlinale.de/en/2026/programme/202613960.html
Only Rebels Win
Panorama
Dopo L’amante russo, Danielle Arbid torna a parlare di storie d’amore difficili tra culture ed età diverse. Qui la relazione è tra un ragazzo sudanese in fuga e una vedova libanese âgée (la sempre splendida Hiam Abbass, secondo film a Berlino quest’anno dopo À voix basse, in concorso nella competizione ufficiale). Potrebbe essere una delusione, potrebbe essere perfetto per un San Valentino alternativo.
https://www.berlinale.de/en/2026/programme/202616058.html
Safe Exit
Panorama
Coproduzione tra Egitto, Libia, Tunisia, Qatar e Germania. Noto per Withered Green, apprezzato a Locarno nel 2016, il regista egiziano Mohammed Hammad torna con un thriller psicologico in cui una guardia giurata lotta con il trauma dell’omicidio dei suoi genitori da parte di integralisti musulmani. Se fosse inquietante come la foto scelta per presentarlo, sarebbe un piccolo capolavoro.
https://www.berlinale.de/en/2026/programme/202607047.html
The Only Living Pickpocket in New York
Berlinale Special Gala
Più noto come attore che come regista, l’americano Noah Segan giunge alla Berlinale con un film che potrebbe essere vecchissimo oppure nuovissimo. L’adrenalina, a leggere la trama, non sembra mancare: un borseggiatore d’altri tempi che “s’inguiaia” con una chiavetta USB inseguito da una banda di criminali. Il cast, poi, è da leccarsi i baffi: John Turturro, Steve Buscemi, Giancarlo Esposito, Tatiana Maslany.
https://www.berlinale.de/en/2026/programme/202615700.html
The Other Side of the Sun
Panorama Dokumente
Metà belga, metà siriano, il documentarista Tawfik Sabouni, al suo primo lungometraggio, racconta, attraverso le loro voci, le esperienze di cinque sopravvissuti all’ex carcere di tortura di Saidnaya, in Siria, che dopo la caduta del regime di Assad tornano nel luogo in cui sono stati imprigionati e sottoposti a violenze. Cinema d’impegno civile, tosto, severo, per chi non teme di commuoversi ed esternare le proprie emozioni davanti al grande schermo.
https://www.berlinale.de/en/2026/programme/202608798.html
The Weight
Berlinale Special Gala
Al debutto cinematografico dopo alcune interessanti esperienze tv, Padraic McKinley, regista e montatore, dirige un cast decisamente importante, a cominciare da Ethan Hawke, Russell Crowe e Austin Amelio, per raccontare una torbida storia di contrabbando d’oro nella natura selvaggia e inospitale dell’Oregon durante gli anni Trenta. Sento già il gelo del fiume e i morsi delle zanzare. O forse no.
https://www.berlinale.de/en/2026/programme/202604113.html
Traces
Panorama Dokumente
Come nel caso di The Other Side of the Sun, un altro documentario di strettissima attualità che promette di scuotere le coscienze senza addolcire alcuna pillola. Alisa Kovalenko e Marysia Nikitiuk raccontano le storie delle donne ucraine sopravvissute alle violenze sessuali e alle torture inflitte dai soldati russi. Un gruppo saldamente unito per spezzare l’omertà e lo stigma che, drammaticamente, le circonda.
https://www.berlinale.de/en/2026/programme/202601639.html

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