L’editoriale di Tricia Tuttle ruota attorno a una dichiarazione che assomiglia ad una presa di posizione che condividiamo: “The appetite for great cinema is as fierce as ever”. In apertura del festival, ci appare pertanto doveroso riportare l’intero editoriale della direttrice artistica del festival, pubblicato sul programma 2026 e che di seguito abbiamo tradotto (troppo rapidamente, perdonate le imprecisioni). Alleghiamo anche copia del Programma stesso e la Press Screening Guide per giornalisti accreditati. Per il download cliccare sull’immagine:
Die Sehnsucht, nach gutem Kino ist riesig
(la passione per il grande cinema arde più che mai)
La Berlinale è un’espressione di questa città, perennemente animata da persone che nutrono passione e curiosità per l’arte, la cultura e la comunità.
“Scuoti la neve dagli stivali, prepara una tazza di caffè, tieni pronti penne ed evidenziatori… ecco il programma della 76ª Berlinale. E che programma: pieno di gemme cinematografiche da ogni parte del mondo.
Mentre ti prepari a ritrovarti nelle nostre tante sale e nei cinema temporanei, nell’attesa impaziente di scoprire se il film che stai per vedere ti cambierà, anche solo in un piccolo e bellissimo modo, mi colpisce una cosa che in questi miei due anni nella capitale tedesca mi è diventata sempre più chiara. La Berlinale non è semplicemente un evento che accade in questa città: è un’espressione della città stessa. Una città che trabocca di storie e di Storia. E, soprattutto, una città perennemente piena di persone che hanno passione e curiosità per l’arte, la cultura e la comunità.
L’anno scorso, alla nostra 75ª edizione, è stato davvero stimolante vedervi – voi, il nostro pubblico e gli ospiti professionali – accogliere Perspectives, la nostra nuova competizione dedicata ai lungometraggi d’esordio. È stato altrettanto emozionante vedere questi film della Berlinale continuare poi a incantare e sedurre gli spettatori in tutto il mondo. Tutto questo sottolinea quanto i festival siano vitali – ma anche quanto siano vitali i pubblici avventurosi: quelli che celebrano sia i talenti emergenti sia quelli affermati e mostrano all’industria che la fame di grande cinema è intensa come sempre.
Lo sentiamo dire spesso, ma per me non diventa mai una frase fatta: il cinema è una forma d’arte che ci aiuta a capirci e a entrare in relazione. E lo fa anche la Berlinale. Il cinema crea comunità quando ci ritroviamo a febbraio per guardare insieme, quando discutiamo e litighiamo su un’opera, quando spingiamo gli altri a vedere un film. L’anno scorso ci è piaciuto anche incontrarvi sui nostri red carpet e vedere le vostre reazioni su TikTok e Letterboxd. Mi piace pensare che abbiate contribuito a contagiare cinefili di tutto il mondo con l’entusiasmo per scoperte come The Blue Trail, Holding Liat, Heldin e molte altre. Quali film prenderanno fuoco quest’anno? Non vedo l’ora di scoprirlo.
Il programma di quest’anno riflette non solo un’ampiezza straordinaria del fare cinema, ma anche la passione profonda e la competenza del nostro team di programmazione, per il quale provo enorme gratitudine e ammirazione. Troverai film selezionati tra oltre 8.000 proposte, provenienti da centinaia di Paesi: opere che affrontano le questioni più urgenti del nostro tempo – politiche, ecologiche, sociali, personali – non come aride astrazioni, ma come momenti capaci di farti ridere o piangere e di toglierti il fiato con la bellezza di un’immagine, la brillantezza di un’interpretazione o la precisione del montaggio o del sound design.
Un enorme grazie per il sostegno continuo va al Ministro di Stato per la Cultura e i Media, Dr. Wolfram Weimer, al Sindaco Governatore di Berlino, Kai Wegner, così come ai nostri Partner Principali Armani beauty e CUPRA e a tutti gli altri partner e sostenitori che hanno rinnovato la fiducia nella nostra missione e rendono possibile questo lavoro.
Celebriamo non solo i film e chi li realizza, ma anche voi: gli avventurieri che li amano e li sostengono. Ci vediamo alla 76ª Berlinale!”
Tricia Tuttle, Direttrice del Festival
Berlin International Film Festival

Articolo a cura della redazione



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