21 Gennaio 2026

Cinema & Berlinale

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Heleen Gerritsen è la nuova direttrice artistica della Deutsche Kinemathek: chi è e cosa cambia a Berlino

Heleen Gerritsen in una foto di © Wolfgang Borrs

Heleen Gerritsen assume la direzione artistica della Deutsche Kinemathek in una fase di transizione per l’istituzione berlinese. Un percorso tra cinema dell’Europa centrale e orientale, memoria e nuovi linguaggi.

 

Dal mondo dei festival (goEast) a una delle principali istituzioni europee per il patrimonio audiovisivo: la Kinemathek è in una fase di transizione, anche logistica, e di rilancio pubblico

Heleen Gerritsen è la nuova direttrice artistica della Deutsche Kinemathek: chi è e cosa cambia a Berlino

Dal 1° giugno 2025 la Deutsche Kinemathek, una delle principali istituzioni europee dedicate al patrimonio audiovisivo, ha una nuova direttrice artistica: Heleen Gerritsen. La sua nomina segna il passaggio di consegne dopo una lunga fase di continuità e apre una nuova stagione per un’istituzione chiamata oggi a ripensare il proprio ruolo pubblico, culturale e politico. Non è una scelta neutra né puramente amministrativa. Gerritsen arriva in un momento delicato, in cui la Kinemathek è impegnata in una fase di transizione anche logistica, con spazi temporanei e una riflessione in corso su visibilità, accessibilità e missione futura.

Un percorso tra culture, festival e curatela
La formazione di Heleen Gerritsen affonda le radici nell’Europa orientale: studi in Lingue slave, Storia dell’Europa orientale ed Economia ad Amsterdam, seguiti da un approfondimento in Filologia russa a San Pietroburgo. Già durante gli anni universitari inizia a lavorare con festival internazionali e società di produzione, muovendosi tra cinema, letteratura e contesti culturali transnazionali. Dopo diverse esperienze nella produzione cinematografica e televisiva, anche in ambito broadcaster, il suo percorso prende una direzione sempre più curatoriale. Tra il 2014 e il 2016 dirige il dokumentART – European Documentary Film Festival, mentre dal 2017 al 2025 è alla guida del goEast – Festival of Central and Eastern European Film. È qui che consolida un profilo riconoscibile nel panorama europeo, lavorando su programmi che intrecciano cinema, memoria storica e sperimentazione dei linguaggi.

Perché questa nomina conta
La Deutsche Kinemathek non è solo un archivio o un museo: è un nodo centrale nel sistema del patrimonio audiovisivo tedesco ed europeo. La scelta di Gerritsen segnala una volontà di apertura verso un’idea di cinema come pratica culturale viva, capace di dialogare con il presente e con le trasformazioni in atto. I suoi principali ambiti di interesse – il cinema dell’Europa centrale e orientale, le culture della memoria e i formati narrativi immersivi – suggeriscono una direzione che va oltre la semplice conservazione. L’obiettivo dichiarato è rendere l’eredità cinematografica e televisiva più accessibile, più leggibile e più rilevante per pubblici diversi, non solo per gli addetti ai lavori.

Una Kinemathek in transizione
Del trasferimento avevamo già accennato. La nuova direttrice artistica si trova a operare in una fase di passaggio complessa. La sede temporanea all’E-Werk impone limiti, ma apre anche possibilità: ripensare i formati, sperimentare nuove modalità di incontro con il pubblico, immaginare la Kinemathek come spazio di relazione oltre che di conservazione. In questa prospettiva, Gerritsen ha più volte sottolineato l’importanza di rafforzare il legame con l’intera filiera del cinema: dalla ricerca all’industria, dalle scuole di cinema alla critica, fino al lavoro educativo. Un’istituzione del patrimonio, nella sua visione, non può permettersi di essere percepita come distante o autoreferenziale.

Educazione, memoria, futuro
Un tema centrale del suo approccio è l’educazione all’immagine. L’idea è semplice ma radicale: il patrimonio di domani si costruisce oggi, attraverso le opere che si producono, si mostrano e si discutono. Senza un pubblico consapevole, formato e curioso, anche il miglior archivio rischia di diventare muto. In questo senso, la Kinemathek sotto la direzione artistica di Gerritsen sembra orientata a rafforzare il proprio ruolo pubblico, lavorando su programmi che mettano in relazione passato e presente, storia e linguaggi contemporanei, cinema e nuove tecnologie.


La nuova Deutsche Kinemathek all’E-Werk