21 Gennaio 2026

Cinema & Berlinale

News in italiano sul festival internazionale del cinema di Berlino

Non solo cinema: dal teatro dell’Opera al Cabaret, ecco undici cose da fare durante il festival

Un concerto a Berlino

Un concerto a Berlino

Non solo film: Berlino durante la Berlinale è anche musica, arte, teatro, esposizioni e notti elettroniche. Una mappa extra-schermo per orientarsi tra i migliori eventi dal vivo della settimana.

Concerti, opera, teatro e danza per chi cerca una pausa dallo schermo. Ecco le nostre proposte “diverse” per gli undici giorni della Berlinale

Non solo cinema: dal teatro dell’Opera al Cabaret, ecco undici cose da fare durante il festival di Berlino, dal 12 al 22 febbraio 2026

C’è chi durante la Berlinale non si stacca mai dallo schermo, neanche per sbaglio. Poi ci sono gli altri: quelli che, dopo tre film ungheresi e una retrospettiva in 35mm, sentono il bisogno fisico di un violoncello dal vivo, di un’aria di Verdi, di una regia teatrale che non finisca con un fade to black.

Berlino, per fortuna, offre tutto questo e molto di più. Dalla Philharmonie alla Schaubühne, passando per club notturni, quartetti d’archi e contaminazioni multiculturali, ecco una guida ragionata agli eventi extra-cinema della settimana: per chi vuole respirare un’aria diversa, ma sempre ad alta intensità culturale.

Di seguito qualche suggerimento per gli 11 giorni del festival:

Giovedì 12 febbraio 2026
La giornata si apre idealmente con uno dei vertici della vita musicale berlinese alla Berliner Philharmonie. In questo periodo il cartellone sinfonico prevede frequentemente direttori come Paavo Järvi e solisti di fama mondiale come Lang Lang, con programmi che mettono in dialogo l’eleganza timbrica di Maurice Ravel e il tardo romanticismo visionario di Hans Rott. È una data particolarmente significativa perché unisce eccellenza musicale, acustica leggendaria e un repertorio capace di coinvolgere anche chi non frequenta abitualmente i concerti di musica classica. Invece, ogni mercoledì, l’accesso all’ora di pranzo è gratuito, ne parliamo in questo nostro articolo (Lunch Concert).
https://www.berliner-philharmoniker.de/en/concert/calendar/56391

Da ottobre 2025 sino al 15 febbraio 2026: la mostra The Scharf Collection: From Monet to Grosse all’Alte Nationalgalerie di Berlino presenta per la prima volta nella sua interezza una delle più importanti collezioni private tedesche, con circa 150 opere che attraversano due secoli di storia dell’arte europea. Dalle visioni romantiche e realiste di Goya ai capolavori degli impressionisti francesi come Monet, Cézanne e Bonnard, fino alle esplorazioni astratte della contemporaneità con Katharina Grosse, il percorso offre uno sguardo ricco e multidimensionale sulla pittura. L’esposizione è un invito a ripercorrere l’evoluzione del fare artistico, mettendo in dialogo linguaggi storici e sperimentazioni moderne in un contesto museale di grande fascino.
https://www.smb.museum/en/museums-institutions/alte-nationalgalerie/home


Venerdì 13 febbraio 2026
Il venerdì rappresenta uno dei momenti più solidi della settimana culturale berlinese. Alla Staatsoper Unter den Linden o alla Deutsche Oper vengono programmate opere complete del grande repertorio, con cast pensati per il pubblico del fine settimana. In alternativa, i principali teatri di prosa presentano nuove produzioni contemporanee, spesso di forte impatto visivo e concettuale, che raccontano in modo diretto la Berlino di oggi. Per questa giornata, alla Staatsoper è in calendario la Tosca di Giacomo Puccini.
https://www.staatsoper-berlin.de/de/spielplan

Alla Deutsche Oper è in programma “Die drei Rätsel” (I tre enigmi) di Detlev Glanert, un’opera, o meglio uno spettacolo teatrale-musicale progettato per un pubblico misto di adulti e ragazzi che richiede una certa apertura mentale.
https://deutscheoperberlin.de/de_DE/calendar/die-drei-raetsel.17822341


Sabato 14 febbraio 2026
La giornata è incentrata sul Konzerthaus Berlin, che propone sia attività divulgative sia grandi eventi musicali. Nel primo pomeriggio una visita guidata consente di scoprire storia e architettura dell’edificio, mentre la sera il Großer Saal ospita il concerto inaugurale Vom Anfangen con il Konzerthausorchester Berlin e il Trickster Orchestra (musiche di Gustav Mahler, Cymin Samawatie, Cymin Samawatie/Ketan Bhatti). Il progetto mette in dialogo tradizione orchestrale europea e pratiche musicali interculturali, offrendo un ritratto molto attuale della scena musicale berlinese. La serata può proseguire con eventi di musica elettronica e club night, particolarmente vivi nel fine settimana.
https://www.konzerthaus.de/de/programm/21-12-2025

Chi ha buona dimestichezza con la lingua tedesca dovrebbe considerare una serata al Cabaret. Il Quatsch Comedy Club Berlin è tra i più famosi del Paese. Il sabato è un giorno sempre speciale, il “The Late Night Show” è tra gli appuntamenti più apprezzati. Sabato 14 modera Lutz von Rosenberg Lipinsky. Tra i cabarettisti, Alexander Johannes, Lennard Schilgen, Janka George, Bademeister Schaluppke. Durata: 70 minuti circa.
https://quatsch-comedy-club.de

Altro evento: alla Deutsche Oper Berlin è in programma la Turandot di Puccini, una fiaba cinese ambientata a Pechino, che narra la storia della glaciale principessa Turandot, che sposa solo chi risolve tre suoi difficilissimi enigmi, pena la decapitazione.
https://deutscheoperberlin.de/en_EN/production/turandot.1370152


Domenica 15 febbraio 2026
Sempre al Konzerthaus, la domenica è dedicata alla voce come strumento narrativo e identitario. In mattinata, nel Kleiner Saal, il controtenore Reginald Mobley si esibisce con la Lautten Compagney Berlin nel programma Coming Home With Music, un percorso tra musica antica e sensibilità contemporanea. In serata, nel Werner-Otto-Saal, Arab Song propone un concerto con improvvisazioni su melodie siro-libanesi e ritmi Gnawa marocchini, creando un ponte sonoro tra Medio Oriente e Nord Africa. È una giornata particolarmente rappresentativa della dimensione multiculturale di Berlino.
https://www.konzerthaus.de/de/programm/15-02-2026

Del museo della fotografia avevamo già parlato in un precedente articolo su Helmut Newton. Due istituzioni condividono l’ex Landwehrkasino, costruito nel 1909 sul retro della stazione Zoologischer Garten: la Fondazione Helmut Newton occupa i due piani inferiori, mentre la Sammlung Fotografie, un dipartimento della Kunstbibliothek dei Staatliche Museen zu Berlin, utilizza le sale dell’ultimo piano, tra cui la Kaisersaal, riaperta nel 2010. Rico Reframed, in mostra al Museum für Fotografie fino al 15 febbraio 2026, rilegge l’eredità visiva del celebre fotografo di moda Rico Puhlmann attraverso lo sguardo di quindici giovani artistə del Lette Verein Berlin. Le loro opere fotografiche e filmiche dialogano con l’estetica elegante e teatrale di Puhlmann, interrogando oggi temi come identità, genere, rappresentazione e diversità. Tra pose urbane, silhouette contemporanee e narrazioni queer, la moda diventa terreno critico e poetico. Una riflessione generazionale sulla fotografia come gesto estetico e politico.
https://www.museumsportal-berlin.de/it/mostre/rico-reframed


Lunedì 16 febbraio 2026
La settimana si apre con una proposta più riflessiva e intellettuale. Nel Werner-Otto-Saal del Konzerthaus, l’Ensemble UnitedBerlin, diretto da Vladimir Jurowski, esegue Voices – Stimmen di Hans Werner Henze. L’opera esplora il rapporto tra voce, parola e identità, ed è uno degli esempi più significativi della musica colta del secondo Novecento. È una serata ideale per chi vuole approfondire il volto più esigente e colto della programmazione berlinese.
https://www.visitberlin.de/en/event/ensemble-unitedberlin-vladimir-jurowski


Martedì 17 febbraio 2026
Il martedì è tradizionalmente uno dei giorni più interessanti per il teatro contemporaneo. Spazi come la Volksbühne o la Schaubühne presentano produzioni fortemente registiche, spesso legate a temi sociali e politici attuali. Anche senza una conoscenza approfondita della lingua, la forza visiva e concettuale degli spettacoli permette di cogliere il senso profondo della scena teatrale berlinese, tra le più innovative in Europa.

Alla Staatsoper Unter den Linden, invece, è il momento del Don Giovanni, un dramma giocoso in due atti di Wolfgang Amadeus Mozart.
https://www.staatsoper-berlin.de/en/programme/01-02-2026


Mercoledì 18 febbraio 2026
Mercoledì 18 va in scena Tina – The Rock Legend presso lo Stage Theater des Westens. Lo show è un tributo energico e spettacolare alla carriera di Tina Turner, costruito come un concerto teatrale più che come un musical tradizionale. In scena si alternano i grandi successi che hanno segnato la storia del rock e del soul, con una messa in scena dinamica, potente e molto coinvolgente. È un evento pensato anche per chi non ama il musical “classico”, grazie al ritmo serrato e all’impostazione live. Ho segnalato questa data perché offre un’alternativa più pop e accessibile rispetto all’opera o alla musica colta, mantenendo però un alto livello di spettacolarità. Perfetto per una serata di metà settimana, senza rinunciare a un grande evento berlinese.
https://www.stage-entertainment.de

Al Schillertheater di Berlino, la Komische Oper propone una nuova produzione di My Fair Lady firmata da Andreas Homoki. Nessun effetto speciale, ma una messa in scena elegante, con costumi anni Venti e scenografie evocative. Il celebre musical, tratto da Shaw e musicato da Loewe, incanta da settant’anni e continua a farlo grazie a interpreti di livello e un’orchestra energica. Applausi scroscianti e grande partecipazione del pubblico. Durata: tre ore con intervallo.
https://www.komische-oper-berlin.de/en/what/a-z/my-fair-lady


Giovedì 19 febbraio 2026
La serata del 19 è dedicata alla musica da camera nel Kleiner Saal del Konzerthaus. Il quartetto d’archi Chaos String Quartet si esibisce nel Kleiner Saal del Konzerthaus con un programma visionario che intreccia ordine e disordine musicale. Da Le Chaos di Rebel alla Große Fuge di Beethoven, passando per Ligeti, Schnittke e Bach, il concerto esplora l’idea di caos come forza creativa. Un viaggio sonoro tra barocco, modernità e vertigini fugate, con un quartetto d’archi tra i più originali della scena europea.
https://www.konzerthaus.de/de/programm/18-02-2026


Venerdì 20 febbraio 2026
Il venerdì propone uno dei concerti sinfonici più rilevanti del periodo. Nel Großer Saal del Konzerthaus, il Konzerthausorchester Berlin è diretto da Joana Mallwitz, con Tabea Zimmermann come solista. Zimmermann è considerata una delle più grandi violiste viventi, e l’abbinamento con Mallwitz garantisce una lettura intensa, moderna e molto curata del repertorio.
https://www.konzerthaus.de/de/programm/20-02-2026

Nel cuore pulsante di Berlino, il Palazzo accoglie gli ospiti nel suo suggestivo Spiegelpalast con una dinner show che unisce arte circense, musica dal vivo e alta cucina. La firma gastronomica è dello chef stellato Kolja Kleeberg, che propone un menu a quattro portate tra eleganza stagionale e tocchi creativi. Tra un numero acrobatico e una gag comica, si alternano piatti come il confit di merluzzo, la doppia preparazione d’anatra o il soufflé al cioccolato e pistacchio. Spettacolo e gusto si fondono in un’esperienza multisensoriale di tre ore e mezza. Un appuntamento cult per chi ama il teatro della vita con forchetta e calice alla mano.
https://www.palazzo.org/berlin/en/home.html


Sabato 21 febbraio 2026
Un-sichtbare Hände è una visita guidata in tandem con la performer Yuko Matsuyama e il mediatore Hans-Werner Klohe, dedicata alla simbologia dei gesti nelle sculture buddhiste. Il percorso si snoda tra le collezioni etnologiche e asiatiche del Humboldt Forum, esplorando il significato delle mudra come linguaggio visivo e spirituale. Attraverso il gesto, si costruisce un legame personale con le opere, seguendo il cammino del buddhismo in Asia. L’approccio è immersivo e performativo, pensato per partecipanti dai 14 anni in su. La prossima data è sabato 21 febbraio 2026 alle ore 16:00.
https://www.humboldtforum.org/de/programm/termin/fuehrung/tandemfuehrung-der-weg-zu-zweit-ist-halb-so-weit-32410

L’Humboldt Forum è uno dei centri culturali più ambiziosi e polifonici d’Europa, situato nel cuore di Berlino tra l’Isola dei Musei e Alexanderplatz. Ospitato in una ricostruzione del Palazzo degli Hohenzollern, fonde architettura barocca e contemporanea in un dialogo visivo unico. Al suo interno convivono esposizioni storiche e d’arte contemporanea, collezioni etnologiche e asiatiche, il vivace Humboldt Labor e mostre dedicate alla storia di Berlino. Spazi aperti al pubblico, terrazze panoramiche e installazioni multimediali completano l’esperienza. Un luogo dove la città racconta se stessa, ieri e oggi, attraverso arte, scienza e memoria.

Da segnalare: il Baret, il ristorante panoramico sulla terrazza del Humboldt Forum, unisce una cucina contemporanea e senza pretese a una delle viste più spettacolari su Berlino. A pranzo si può optare per piatti leggeri e dolci originali, mentre la sera il menu si amplia con proposte creative, oneste e sorprendenti, ispirate alla figura dell’esploratrice Jeanne Baret. L’ambiente è raffinato ma informale, ideale per una pausa gastronomica sopra i tetti della città. L’accesso alla terrazza richiede la prenotazione di un biglietto orario, consigliata vista l’alta affluenza.
https://www.humboldtforum.org/de/programm/termin/fuehrung/tandemfuehrung-der-weg-zu-zweit-ist-halb-so-weit-32410/?event_date=20260221%2016%3A00

Al Konzerthaus, dopo una nuova visita guidata pomeridiana, in prima serata viene riproposto il concerto sinfonico con Joana Mallwitz e Tabea Zimmermann, offrendo una seconda possibilità di ascolto. Più tardi, nel Werner-Otto-Saal, For A Start unisce cantautorato e quartetto d’archi: Albertine Sarges e Tara Nome Doyle dialogano con i Berlin Strings in un formato ibrido, intimo e contemporaneo, che rappresenta bene la Berlino musicale di oggi.
https://www.konzerthaus.de/en/programm/21-02-2026


Domenica 22 febbraio 2026
Fino a giugno, il Deutsches Historisches Museum ospita Nature and German History. Faith – Biology – Power, una grande mostra che attraversa 900 anni di storia tedesca esplorando il ruolo politico e simbolico della natura. Dalla mistica medievale di Hildegard von Bingen alla strumentalizzazione ideologica del nazismo, fino alle tensioni ambientali nella Germania divisa, la natura è osservata come campo di potere, controllo e resistenza. Un percorso in 10-12 stazioni che intreccia biologia, fede, diritto e attivismo. Curata da Julia Voss, l’esposizione interroga criticamente le narrazioni storiche sul “naturale”.
https://www.dhm.de/ausstellungen/natur-und-deutsche-geschichte-glaube-biologie-macht

Al Konzerthaus la domenica è pensata come una sintesi tra divulgazione e riflessione. Nel pomeriggio, l’Expeditionskonzert Schubertcon Joana Mallwitz e il Konzerthausorchester Berlin guida il pubblico dentro la musica di Schubert, spiegandone struttura e significato durante l’esecuzione. La sera, nel Kleiner Saal, Kleine Probleme unisce lettura e musica da camera, chiudendo il periodo con un tono intimo e contemplativo, ideale prima della partenza.
https://www.konzerthaus.de/en/programm/expeditionskonzert-schubert/11677

Politics of Care. Care as Resistance, alla Berlinische Galerie, da novembre 2025 fino al 23 febbraio 2026, è una proiezione collettiva che esplora il concetto di cura come forma di resistenza. Tre video mettono in discussione i modelli normativi della famiglia e propongono visioni alternative di solidarietà, tra esperienze queer, genitorialità post-pandemica e forme di vita non umane. Le opere usano linguaggi sperimentali, dall’animazione manuale all’IA, per riflettere sul senso politico e comunitario del prendersi cura. Una mostra intensa, radicale, che invita a immaginare un futuro più giusto a partire dai gesti più fragili.
https://berlinischegalerie.de/ausstellungen/aktuell/politics-of-care-fuersorge-als-widerstand

 

Nelle prossime settimane, cercheremo di aggiornare questa lista