22 Novembre 2022

Berlinale & Cinema

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Rizi, cronaca di una struggente monotonia

Rizi / Days

Rizi / Days

 

Riproponiamo la recensione di Rizi, già pubblicata in occasione della Berlinale nel febbraio 2020 e presentato nuovamente lo scorso 30 gennaio 2021 al Göteborg Film Festival.
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Bangkok. Kang vive da solo in una grande casa nel verde cercando di curare il male che lo affligge. Il giovane Non vive in uno spoglio e sporco appartamento dove prepara con lenta precisione i piatti tradizionali del suo villaggio natale. Due esistenze apparentemente inconciliabili, unite solo dall’estrema solitudine, che si sfiorano per un lunghissimo momento di sesso, confidenza, forse persino un po’ d’amore, in una camera d’albergo dove Non massaggia e si prostituisce per Kang, prima che ciascuno torni alla sua fragilissima, solitaria esistenza.

Quando le luci si spengono e la prima frase che appare sullo schermo recita che «il film è intenzionalmente non sottotitolato», viene un po’ voglia di alzarsi e scappare. O, meglio, di incazzarsi, pensando al solito festivaliero onanismo d’autore. E invece, niente di più sbagliato. Rizi, ultimo lavoro di Tsai Ming-Liang in concorso alla Berlinale 2020, ha l’incredibile dono di catturare lo spettatore nonostante sia praticamente muto, nonostante l’andamento a tratti documentaristico e nonostante la scansione delle scene quasi sotto forma di contemporanei, semoventi tableaux vivants. Un’esperienza tosta quanto ipnotica, affascinante persino nella sua estrema, a volte imperfetta, dilatazione dei tempi.

Anong Houngheuangsy è Non, Lee Kang-Sheng, con cui il regista collabora dai tempi di Xiao hai (1991), presta un corpo e uno sguardo dolenti a Kang, personaggio modellato su misura per i reali problemi fisici che l’attore sta vivendo.

Che Tsai Ming-Liang sia assente dagli schermi italiani dai tempi de Il gusto dell’anguria (2005), che a ben vedere non è neanche una delle sue cose migliori, è qualcosa che grida allo scandalo. Confidiamo che almeno Rizi arrivi a una distribuzione nel nostro Paese. Una buona distribuzione, possibilmente.

Rizi / Days
Origine: Taiwan, 2019
Regia: Tsai Ming-Liang
Con Lee Kang-Sheng, Anong Houngheuangs
Durata: 127’