28 Novembre 2022

Berlinale & Cinema

La fanpage in italiano sul festival internazionale del cinema di Berlino

Memory Box, l’adolescenza negli anni della guerra

 

Maia vive a Montreal con la giovane figlia Alex. La vigilia di Natale, Maia riceve una scatola contenente i diari, i nastri e le foto che aveva affidato alla sua migliore amica quando aveva lasciato il Libano. Alex non resiste alla tentazione di passare al setaccio quella scatola, scoprendo così la travagliata adolescenza della madre nella Beirut degli anni Ottanta, durante la guerra.

Inizia davvero bene il concorso di questa edizione virtuale della Berlinale. Joana Hadjithomas e Khalil Joreige, registi sì di fiction ma anche documentaristi nonché artisti a tutto tondo (sono anche autori di installazioni foto e video, sculture, performance), con l’emozionante Memory Box si interrogano sul ruolo della memoria. Per farlo, i due, che hanno vissuto la loro adolescenza in Libano proprio come i protagonisti del film, utilizzano e rielaborano le fotografie di Joreige e gli autentici diari e registrazioni realizzati da Hadjithomas tra il 1982 e il 1988. Si mescolano così esperienze proprie e finzione, media di ieri e di oggi, la tragedia della guerra e il peso insostenibile di abbandonare la propria terra, le speranze e i tormenti adolescenziali che – a dispetto di un contesto totalmente diverso – a trent’anni di distanza non sembrano poi così cambiati.

Grande assente, per fortuna, la nostalgia. Foto su pellicola e registratori quasi giocattolo non si contrappongono all’immediatezza dell’onnipresente cellulare, ma si sposano a meraviglia in un riuscitissimo collage e in un prezioso gioco di rimandi. Persino la parte finale, che a qualche distratto potrebbe apparire piaciona, riesce a commuovere e rendere partecipi senza quel patetismo tipico di certo cinema che si alimenta delle madeleine degli odierni cinquantenni.

I registi, Joana Hadjithomas e Khalil Joreige

Quanto al cast, praticamente tutto al femminile (fa eccezione tra i protagonisti Hassan Akil nei panni dell’amato Raja), difficile scegliere tra Rim Turki e Manal Issa (rispettivamente Maia adulta e da giovane), Paloma Vauthier (Alex) e Clémence Sabbagh, la nonna che cerca senza successo di non far riemergere il passato doloroso che ha vissuto con la figlia.

Memory Box
Regia Joana Hadjithomas & Khalil Joreige
Sceneggiatura Gaëlle Macé, Joana Hadjithomas, Khalil Joreige
Durata 100’

Con Rim Turki, Manal Issa, Paloma Vauthier, Clémence Sabbagh, Hassan Akil
Nazionalità Francia/Libano/Canada/Qatar
Produzione Haut et Court – Abbout Productions – Micro_Scopestelle 3 e mezza
Distribuzione Playtime