12 Luglio 2022

Berlinale & Cinema

La fanpage in italiano sul festival internazionale del cinema di Berlino

Per Lucio, Dalla secondo Pietro Marcello

 

Dopo Tina Turner, Berlinale Special omaggia un altro grande protagonista della musica. Pietro Marcello, reduce dal successo internazionale di Martin Eden, torna al cinema documentario raccontando stavolta Lucio Dalla. Lo fa, ovviamente, nel suo stile, lontano da quella cifra ormai fin troppo riconoscibile, per capirci quella da piattaforme streaming, che spesso appiattisce la differenza tra i documentari a prescindere dai protagonisti, che siano i Led Zeppelin o Orietta Berti.

Marcello sceglie di raccontare Lucio principalmente attraverso i ricordi di due suoi grandi amici: il filosofo Stefano Bonaga e il manager di una vita Umberto (Tobia) Righi. Nei pressi della tomba dell’artista o a un tavolo della storica osteria Da Vito, i due snocciolano aneddoti principalmente legati agli inizi della carriera e allo straordinario sodalizio con il poeta e paroliere Roberto Roversi.

Dalla si esprime soprattutto attraverso le sue canzoni, specie quelle meno famose, sottolineate da immagini di un’Italia che cambia, si trasforma (la società contadina lascia il posto a quella operaia) e perde l’innocenza (terribile il ricordo della strage di Bologna). C’è spazio persino per l’autocitazione: sulle note de Il parco della luna vediamo frammenti de La bocca del lupo, il film che rivelò Pietro Marcello nel 2009 e che gli fruttò il premio come miglior film al Torino Film Festival e il Teddy Award a Berlino. Del resto, se ci pensiamo bene, il protagonista di quel film, Vincenzo Motta, incarna alla perfezione il Sonny Boy della canzone.

Sparsi qua e là, brani di interviste e concerti. Pochi interventi, ma molto significativi e mai banali: l’esempio forse più clamoroso è un incontro televisivo, datato 1983, tra Bettino Craxi, all’epoca segretario del Psi, Alberto Ronchey, Renato Guttuso, Giorgio Strehler, Alberto Arbasino e, ovviamente, Lucio Dalla. Immaginare oggi in tv un parterre de rois di questo tipo sembra davvero fantascienza.

Se Per Lucio ha un limite, è quello di fermarsi ai primi anni Ottanta, escludendo gli ultimi vent’anni di attività del cantante e lasciando in bocca il gusto un po’ amaro di qualcosa d’interrotto. stelle 3

 

Regia Pietro Marcello

Sceneggiatura Pietro Marcello, Marcello Anselmo

Durata 78’

Nazionalità Italia

 

Con Umberto (Tobia) Righi, Stefano Bonaga

 

Produzione IBC Movie – Rai Cinema

Distribuzione The Match Factory