Anders Danielsen Lie © Shane O’Connor Cowtown Pict Hot P.
Berlinale – Competition
Everybody Digs Bill Evans: il genio e il lutto. Ma è il biopic che sceglie il maledettismo
New York, 1961. Il Bill Evans Trio ha registrato due leggendari dischi dal vivo e la carriera del musicista è all’apice. La morte improvvisa del bassista Scott LaFaro porterà Evans a smettere di suonare, entrando in una spirale di annullamento fatta di droghe pesanti. I rapporti familiari riusciranno a salvarlo?

Al suo esordio nel cinema di finzione, il documentarista britannico Grant Gee adatta, con lo sceneggiatore Mark O’Halloran, il romanzo Intermission di Owen Martell, che racconta i periodi più bui della vita di Bill Evans, in particolare quello che segue la morte di LaFaro, grande amico e sodale.
E qui nasce il primo problema del film: la sequenza iniziale, con Evans adorante di fronte all’esibizione del bassista, sembra suggerire una possibile natura omosessuale del rapporto, circostanza mai acclarata, neanche in senso platonico.
Seconda e più disturbante questione: la storia è scandita unicamente da lutti (LaFaro, il fratello di Evans, la compagna, lo stesso musicista), perpetuando una malsana idea di “maledettismo”, snocciolando tragedie e soffocando sul nascere quello che poteva essere uno sguardo sul mondo creativo del pianista che, con la sua musica, riuscì a mettere d’accordo, in pochi anni, pubblico e critica.
Everybody Digs Bill Evans ha comunque qualche buona freccia al suo arco: intanto la confezione, un bianco e nero fumoso, spezzato qua e là da sgargianti inserti a colori che raccontano l’evoluzione della storia negli anni Settanta e la morte del musicista.

E poi c’è il cast: Anders Danielsen Lie è convincente nel ruolo di Bill Evans, così come Barry Ward (il fratello) e Valene Kane (la fidanzata Ellaine); spiccano però soprattutto, nel ruolo dei genitori, Laurie Metcalf e uno straordinario Bill Pullman.
La scheda sul sito della Berlinale: www.berlinale.de/en/2026/programme/202606467.html
Everybody Digs Bill Evans
Regia: Grant Gee
Sceneggiatura: Mark O’Halloran
Direttore della fotografia: Piers McGrail
Montaggio: Adam Biskupski
Musica: Roger Goula
Scenografia: Ellen Kirk
Costumi: Kitty Bennett
Trucco: Siobhan Harper Ryan
Casting: Jessie Frost
Durata: 102 minuti
Paesi: Irlanda, Regno Unito, 2026
Formato: Colore e bianco e nero
Lingua: inglese
Sottotitoli: tedesco
Prima mondiale
Interpreti
Anders Danielsen Lie (Bill Evans)
Bill Pullman (Harry Evans)
Laurie Metcalf (Mary Evans)
Barry Ward (Harry Evans Junior)
Valene Kane (Ellaine Schultz)
Produttori
Janine Marmot, Alan Maher
Cowtown Pictures, Dublino, Irlanda
Hot Property, Londra, Regno Unito
Vendite internazionali
Mister Smith Entertainment
Londra, Regno Unito




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