G. Chan, M. Reeves, C. Tatum © Josephine Film Holdings
Berlinale – Competition
Josephine di Beth de Araújo, rabbia e ossessione di un’infanzia ferita
Quella della piccola Josephine (Mason Reeves) è una famiglia quasi perfetta, con una madre ballerina (Gemma Chan) e un padre (Channing Tatum) dedito al culto del corpo e alla negazione delle paure. Quando la bambina assiste a uno stupro e il padre fa arrestare l’aggressore (Philip Ettinger), gli equilibri cambiano, le paure incombono e Josephine inizia ad assumere un comportamento aggressivo.

Uno degli applausi più lunghi della Berlinale 2026 saluta, a sorpresa, l’ultimo film in concorso, già passato in anteprima allo scorso Sundance. Non che Josephine sia brutto, tutt’altro, ma sorprende che attenzioni di questo tipo non siano state riservate a pellicole più meritevoli. Regista e sceneggiatrice segnalata da Filmmaker Magazine come uno dei “25 nuovi volti del cinema indipendente”, Beth de Araújo, alla sua seconda opera dopo Soft & Quiet, si cimenta in un film complesso, che va ben al di là del classico legal thriller.
Di carne al fuoco ce n’è parecchia: una bambina troppo piccola per comprendere fino in fondo le implicazioni di ciò che ha visto e incapace di gestire la rabbia che ne deriva; un padre alpha che cerca di sbatterle la verità — e i pericoli — in faccia a ogni piè sospinto; una madre più morbida ma forse meno capace di interagire davvero con la figlia. E poi ci sono, come in ogni film che preveda un processo, le dinamiche classiche del genere, amplificate dalla tenera età della protagonista.
Il film funziona, a tratti emoziona — soprattutto nella parte finale — e a tratti fa genuinamente arrabbiare. Channing Tatum sprizza testosterone e rabbia per tre quarti della durata, Philip Ettinger si aggira come un fantasma malefico con uno sguardo difficile da dimenticare. Mason Reeves, esordiente scoperta quasi casualmente dalla regista, è l’ennesima bambina-rivelazione di questa Berlinale: a de Araújo va riconosciuto il merito del difficilissimo compito, immaginiamo, di dirigerla in un ruolo così delicato.
La scheda sul sito della Berlinale: www.berlinale.de/en/2026/programme/202609270.html
Josephine
Regia e sceneggiatura di Beth de Araújo
Con Channing Tatum, Gemma Chan, Mason Reeves, Philip Ettinger, Syra McCarthy
USA, 2025, 119 minuti
Colore, lingua inglese, sottotitoli in tedesco
Prima internazionale
Cast principale
Channing Tatum (Damien)
Gemma Chan (Claire)
Mason Reeves (Josephine)
Philip Ettinger (Greg)
Syra McCarthy (Sandra)
Crew tecnica
Fotografia: Greta Zozula
Montaggio: Anisha Acharya, Nico Leunen, Kyle Reiter
Musica: Miles Ross
Sound design: William Tabanou
Scenografia: Tom Castronovo
Produzione
Produttori: David Kaplan, Beth de Araújo, Marina Stabile, Josh Peters, Mark H. Rapaport, Crystine Zhang. Prodotto da: Kaplan Morrison (New York, USA), Vibrato (Los Angeles, USA)
Vendite internazionali
WME – William Morris Endeavor Entertainment (Los Angeles, USA)
Creative Artists Agency (Los Angeles, USA)
Sezioni e contenuti correlati
Tag: Fierce Women; Fighting for Justice; Family Is Complicated
Conferenza stampa: Syra McCarthy, Philip Ettinger, Gemma Chan, Channing Tatum, Beth de Araújo, Jacqueline Lyanga







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