Seidi Haarla e Rupert Grint © Pietari Peltola
Berlinale – Competition
Yön lapsi (Nightborn) di Hanna Bergholm: se il figlio diventa incubo
Da qualche parte in Finlandia. Saga (Seidi Haarla) e il marito inglese Jon (Rupert Grint) mollano Londra e si trasferiscono nella vecchia casa d’infanzia di lei. Quando nasce il loro bambino, lei capisce subito che c’è qualcosa che non va, ma sembra l’unica ad accorgersene…

Per una volta non partiamo dal film in sé, ma da quello che gli ruota attorno. Abbiamo visto Yön lapsi in una proiezione con il pubblico, tra sussulti e risatine liberatorie, segno che la maggior parte delle persone è viva e sufficientemente matura da potersi evitare avvisi cartacei e verbali da parte delle maschere sul fatto che il film contenga scene violente e sanguinolente. Si tratta di un horror, che diamine. Come andare a vedere un film comico e sentirsi ripetere dieci volte, mentre sei in coda: «Occhio che potresti ridere!».
E no, non si tratta di mero e becero marketing da parte della produzione: qui si parla dello sconsiderato utilizzo dei famigerati trigger warning, secondo punto debole della Berlinale di quest’anno, dopo la sua, al momento presunta, depoliticizzazione. Fine del pistolotto, torniamo al film.
La regista Hanna Bergholm, che ha scritto Yön lapsi insieme a Ilja Rautsi, non è nuova a horror “tosti”, dal gusto piuttosto gore e splatter, che non hanno paura di spingere sui toni del grottesco, dividono pubblico e critica e affrontano il tema della maternità: pensiamo a Pahanhautoja. Se è vero che c’è poco di nuovo sotto il sole – tra case stregate, boschi che parlano e alberi antropomorfi – è altrettanto vero che il tutto è confezionato in modo convincente.
Bella l’idea di mostrare interamente il bambino solo alla fine, così come funziona la simbiosi madre-figlio: man mano che la storia procede, è lui a “de-ferinizzarsi”, trasferendo le proprie caratteristiche animali alla madre, una Seidi Haarla perfetta anche nella sua fisicità importante. Rupert Grint, nella parte del marito, si aggira per gran parte della pellicola con l’adorabile aria «WTF?!» a cui ci ha abituato fin dai tempi di Harry Potter.
La scheda sul sito della Berlinale: www.berlinale.de/en/2026/programme/202616114.html
Yön lapsi
Regia: Hanna Bergholm
Sceneggiatura: Hanna Bergholm, Ilja Rautsi
Con: Seidi Haarla (Saga), Rupert Grint (Jon), Pamela Tola (Taru), Pirkko Saisio (madre di Saga), Rebecca Lacey (madre di Jon), John Thomson (padre di Jon)
Durata: 92 minuti
Paesi: Finlandia, Lituania, Francia, Regno Unito
Anno: 2026
Formato: Colore
Lingua: finlandese, inglese
Sottotitoli: tedesco, inglese
Prima mondiale
Cast tecnico
Direttore della fotografia: Pietari Peltola
Montaggio: Jussi Rautaniemi
Musiche: Eicca Toppinen
Sound design: Micke Nyström
Scenografia: Kari Kankaanpää
Costumi: Tiina Kaukanen
Trucco: Riikka Virtanen
Casting: Shakyra Dowling, Ansku Sinisalo, Milda Augustaityte, Hanna Bergholm
Produzione
Produttori: Daniel Kuitunen, Noëmie Devide
Produttori esecutivi: Brahim Chioua, Nick Shumaker, Scott Shooman, Emily Gotto, David Levine
Co-produttori: Arturas Dvinelis, Alain De La Mata, Christopher Granier-Deferre
Prodotto da
Elokuvayhtiö Komeetta Oy – Helsinki, Finlandia
Co-prodotto da
Getaway Films – Parigi, Francia
Filmai LT – Vilnius, Lituania
Bluelight Nightborn Limited – Londra, Regno Unito
Vendite internazionali
Goodfellas – Parigi, Francia





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