14 Marzo 2026

Cinema & Berlinale

News in italiano sul festival internazionale del cinema di Berlino

The Loneliest Man in Town: il canto ostinato di Al Cook (tra Elvis e lo sfratto)

The Loneliest Man in Town © Vento Film

Un palazzo vuoto, uno sfratto imminente e un vecchio cantante blues che sogna il Mississippi: The Loneliest Man in Town è il ritorno più riuscito di Covi e Frimmel, tra malinconia e un pizzico di ironia.

Berlinale – Competition

The Loneliest Man in Town: il canto ostinato di Al Cook (tra Elvis e lo sfratto)

Al Cook (al secolo Alois Koch) è un vecchio cantante blues che vive da solo in un palazzo da cui sono andati via tutti. Lo sfratto è sempre più imminente, le vessazioni della società immobiliare che aspetta solo lui per demolire lo stabile sono sempre peggiori, ma lui non ha nessuna voglia di abbandonare la casa, lo studio seminterrato, i cimeli di una vita. Finché un giorno decide di arrendersi e coronare il sogno di una vita: trasferirsi nel delta del Mississippi. Forse.

Tizza Covi e Rainer Frimmel © Anna Stöcher

Lo ammettiamo: avevamo molto sofferto la visione di Vera e non ci aspettavamo molto dal nuovo film della coppia italo-austriaca formata da Tizza Covi e Rainer Frimmel. È stato quindi un sollievo, anzi di più, una gioia, guardare il loro The Loneliest Man in Town.

Così come in Vera, anche in questo caso si mescolano senza soluzione di continuità realtà e finzione. Il protagonista è davvero un cantante blues con la fissa di Elvis, un uomo che ha avuto un discreto successo da giovane ma che non si è mai mosso dalla sua Austria e che adesso vive soprattutto di ricordi d’amore (la compianta moglie Silvia) e di musica, in una Vienna gentrificata che non lo riconosce e in cui non si riconosce.

A dispetto della seriosità dell’argomento, la chiave è ironica, a tratti divertente. L’ispirazione è quasi scandinava: ricorda un po’ Kaurismäki nei ritmi, nell’umorismo, nella scelta dei personaggi di contorno. Brigitte Meduna, sicuramente, nei panni di un’ex fidanzata, ma anche l’orribile figuro mandato dall’immobiliare, nonché l’azzeccata galleria di micropersonaggi costituita dagli acquirenti dei cimeli. Il film però si regge, fondamentalmente e com’è giusto che sia, su Koch: quello vero, che emerge dalle vecchie VHS, e quello “finto” (forse) che recita se stesso. Il risultato è un ritratto tenero, malinconico, intelligente, mai compiaciuto. Una bella sorpresa.

La scheda sul sito della Berlinale: www.berlinale.de/en/2026/programme/202613793.html

stelle 3The Loneliest Man in Town
Regia: Tizza Covi, Rainer Frimmel
Sceneggiatura: Tizza Covi
Con: Alois Koch, Brigitte Meduna, Alfred Blechinger, Flurina Schneider
Durata: 86’
Paese: Austria, 2026
Colore
Lingua: tedesco
Sottotitoli: inglese
World Premiere

The Loneliest Man in Town © Vento Film

Cast
Alois Koch (Al Cook)
Brigitte Meduna (Brigitte)
Alfred Blechinger (Fredi)
Flurina Schneider (la studentessa)

Crew
Regia: Tizza Covi, Rainer Frimmel
Sceneggiatura: Tizza Covi
Direttore della fotografia: Rainer Frimmel
Montaggio: Tizza Covi, Emily Artmann
Musica: Al Cook
Sound design: Nora Czamler
Scenografia: Lotte Lyon, Christian Gschier
Casting: Tizza Covi, Rainer Frimmel

Produttori: Tizza Covi, Rainer Frimmel
Produttori esecutivi: Tizza Covi, Rainer Frimmel

Produzione
Vento Film
Vienna, Austria
www.ventofilm.com

World Sales
Be For Films
Parigi, Francia
www.beforfilms.com