14 Marzo 2026

Cinema & Berlinale

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Chronicles From the Siege. Alkhatib racconta una città in assedio permanente. Senza orizzonti

Wassim Fedriche / Chronicles From the Siege © Issaad Film

In una città palestinese sotto assedio, tra fame e macerie, un ex regista vaga come un fantasma mentre un gruppo di ragazzi si rifugia in un vecchio videonoleggio. L’esordio di Abdallah Alkhatib interroga il rapporto tra cinema e politica

Berlinale – Perspectives

Chronicles From the Siege. Alkhatib racconta una città in assedio permanente. Senza orizzonti

Cinema politico dalla Berlinale. Immagini dalla Palestina

Da qualche parte in Palestina, una città sotto assedio: episodi di vita di persone comuni, di età ed estrazioni diverse, accomunate dal confronto con l’orrore della guerra e della carestia. Quadri di una situazione senza speranza. Episodi che raccontano piccole e grandi tragedie quotidiane mentre, come una sorta di fantasma-fil rouge, si aggira per la città in cerca di cibo e acqua Arafat (Nadeem Rimawi), un tempo regista, poi gestore di un celebre videonoleggio, oggi quasi matto del villaggio. Ed è proprio nel suo ex negozio che trova rifugio un gruppo di ragazzi che, circondato da ricordi cinematografici, non sa se dare fuoco ai nastri per riuscire a scaldarsi.

«Non vedo la mia vita al di fuori dei confini dell’assedio. E non vedo la fine dell’assedio al di fuori dei confini della mia vita», si legge su un muro a un certo punto del film: una frase perfetta per racchiudere il senso della pellicola di Abdallah Alkhatib, che è anche sceneggiatore e si regala un breve e significativo cameo nei panni di un ladro di sigarette. Sigarette che, così come cibo, acqua, medicine, sangue, amore e intimità, sono beni troppo rari, preziosi: beni da barattare, centellinare, nascondere, custodire come tesori. Mentre la dignità è un lusso che non ci si può più permettere.

Alkhatib, al suo esordio nel lungometraggio, firma un film forte, che alterna scene strazianti (i segmenti iniziali e finali) a momenti quasi leggeri (l’episodio della coppia di amanti), in cui comunque aleggia potente l’imminente, probabile catastrofe. Peccato che Chronicles From the Siege non sia nel concorso ufficiale: chissà cosa ne avrebbe pensato il pavido presidente della giuria, l’ombra di Wim Wenders, che nei giorni scorsi ha dichiarato che «il cinema deve stare fuori dalla politica».

stelle 4La scheda sul sito della Berlinale

Chronicles From the Siege
Regia e sceneggiatura: Abdallah Alkhatib
Direttore della fotografia: Talal Khoury
Montaggio: Alex Bakri
Sound design: Rana Eid
Casting: Lara Abulfailat
Produttori: Taqiyeddine Issaad, Salah Issaad
Co-produttore: Sofiane Zermani

Durata: 98’
Paesi: Algeria, Francia, Palestina
Anno: 2026
Formato: Colore
Lingua: Arabo
Sottotitoli: Inglese
World Premiere
Opera prima

Cast

  • Nadeem Rimawi (Arafat)
  • Saja Kilani (Leila)
  • Ahmad Kontar (Mohammad)
  • Samer Bisharat (Youssef)
  • Ahmed Zitouni (Firas)
  • Wassim Fedriche (Walid)
  • Idir Benaibouche (Saleh)
  • Abdallah Alkhatib (Cigarette Thief)
  • Emad Azmi (Fares)
  • Maria Zreik (Huda)
  • Omar Rammal (Jafra)
  • Hamzeh Mahadin (Qusai)
  • Nour Seraj (Farah)
  • Hayet Abu Samar (Nurs Hayet)
  • Majd Hijawi (Doctor)
  • Omar Almajali (Doctor Amar)

Produzione
Issaad Film Productions – Batna, Algeria
Evidence Film – Parigi, Francia
Co-produzione: 2 Princes Films – Parigi, Francia

Vendite internazionali
Loco Films – Parigi, Francia
www.loco-films.com