Pamela Anderson in Rosebush Pruning © Felix Dickinson
Berlinale – Competition
Rosebush Pruning, libero remake de I pugni in tasca di Marco Bellocchio?
Un’immensa villa della Catalogna ospita i fratelli americani Jack, Ed, Anna e Robert, che vivono con il padre cieco, cercando di sconfiggere la noia di una vita vuota con il lusso e un po’ di sesso. Quando Jack annuncia che andrà a vivere con la sua ragazza, il fragile equilibrio familiare si spezza, fino a conseguenze (e rivelazioni) inattese.
Chissà cosa penserà Marco Bellocchio di questo (piuttosto) libero remake del suo folgorante esordio del 1965, I pugni in tasca. Noi, nel dubbio, gli eviteremmo la visione. Coproduzione tra Italia, Germania, Spagna e Regno Unito, distribuito prossimamente nel nostro Paese da Vision Distribution, Rosebush Pruning era un titolo decisamente atteso.

Il regista brasiliano-algerino Karim Aïnouz si era fatto notare qualche anno fa con il bel La vita invisibile di Eurídice Gusmão; lo sceneggiatore è nientemeno che Efthimis Filippou, autore di alcuni eccellenti titoli di Yorgos Lanthimos e di altre pellicole interessanti come Chevalier e Miserere. Il cast, poi: Elle Fanning, la rediviva Pamela Anderson, Callum Turner in predicato per il ruolo del prossimo 007.
Il risultato, tuttavia, è davvero modesto: vacuo e vacuamente patinato. Se I pugni in tasca scandalizzava l’Italietta del boom scardinando con forza l’istituzione famiglia, Rosebush Pruning si limita a scatenare una pruderie tutta americana, à la Saltburn o nello stile di certo Guadagnino, riuscendo persino (inconsapevolmente?) a ridicolizzare la fluidità sessuale.
Sì, ogni tanto ci si diverte. Ma la satira — visto che il film è venduto come “satira pungente” — è un’altra cosa. E, a proposito di sesso, quanto è onanistica e autocompiaciuta questa ostentazione di eccessi, o presunti tali? Ah, e parafrasando i Baustelle, quanto è “anestetica” l’estetica in cui galleggia il tutto?
La scheda sul sito della Berlinale: www.berlinale.de/en/2026/programme/202615523.html
Rosebush Pruning
Regia: Karim Aïnouz
Sceneggiatura: Efthimis Filippou
Durata: 94’
Paesi: Italia, Germania, Spagna, Regno Unito
Anno: 2026
Formato: Colore
Lingua originale: Inglese
Sottotitoli: Tedesco
Prima mondiale
Cast
Callum Turner (Ed)
Riley Keough (Anna)
Jamie Bell (Jack)
Lukas Gage (Robert)
Elena Anaya (Emma)
Tracy Letts (Father)
Elle Fanning (Martha)
Pamela Anderson (Mother)
Crew
Regia: Karim Aïnouz
Sceneggiatura: Efthimis Filippou
Direzione della fotografia: Hélène Louvart
Montaggio: Heike Parplies, David Jancso, Ilka Janka Nagy
Musica: Matthew Herbert
Sound Design: Frank Kruse
Scenografia: Rodrigo Martirena
Costumi: Bina Daigeler
Trucco: Barbara Kreuzer
Casting: Nina Gold
Produttori: Michael Weber, Viola Fügen, Simone Gattoni, Annamaria Morelli, Andreas Wentz, Vladimir Zemtsov
Co-produttori: Juan Cano “Nono”, Rachel Dargavel
Produttori esecutivi: Efe Çakarel, Jason Ropell, Zane Meyer, Samuele Mazzoli, Lota Dascioraite, Mitch Oliver, Catherine Boily, Kateryna Merkt, Pietro Caracciolo, Matthew E. Chausse, Lorenza Veronica, Alessandro del Vigna, Gabriel Amaral, Morwin Schmookler, Fernando Loureiro, Guilherme Cezar Coelho, Jenny Walendy, Sarah Nagel, Isabell Wiegand
The Match Factory – Köln, Germania
https://www.the-match-factory.com
Kavac Film – Roma, Italia
The Apartment (a Fremantle Company) – Roma, Italia
https://www.theapartment.it
Sur Film – Barcellona, Spagna
Rosebushpruning – Barcellona, Spagna
Crybaby – Londra, Regno Unito
Vendite internazionali
The Match Factory – Köln, Germania
https://www.the-match-factory.com
Foto © Felix Dickinson



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