14 Marzo 2026

Cinema & Berlinale

News in italiano sul festival internazionale del cinema di Berlino

Queen at Sea, l’intimità non ha shelf life. Alla Berlinale il ritorno di Lance Hammer

Tom Courtenay e Juliette Binoche © Seafaring

Lance Hammer torna alla Berlinale con Queen at Sea, un dramma familiare che mette al centro il desiderio nella terza età e il fragile confine del consenso. Un film capace di lasciare un segno oltre i titoli di coda

Berlinale – Competition

Queen at Sea, l’intimità non ha shelf life. Alla Berlinale il ritorno di Lance Hammer

Durante un anno sabbatico dal lavoro, Amanda (Juliette Binoche) si occupa della madre Leslie (Anna Calder-Marshall), affetta da demenza; con lei vivono il patrigno Martin (Tom Courtenay) e la giovane figlia Sara. Quando Amanda sorprende Leslie e Martin mentre fanno sesso, decide di denunciare il patrigno, scatenando conseguenze nel già fragile nucleo familiare.

Lance Hammer © Alluvial

Già alla Berlinale nel 2008 con Ballast, il regista e sceneggiatore Lance Hammer torna a competere per l’Orso d’Oro con un film che, al netto di qualche lungaggine, si può dire perfettamente riuscito.

Di pellicole sul decadimento cerebrale degli anziani è piena la storia del cinema, ma Hammer ha innanzitutto trovato una chiave insolita affrontando un argomento ancora scomodo e tabù come il desiderio sessuale nella terza età, cui si aggiunge il dilemma etico sulla capacità della persona malata di essere mentalmente presente nel momento in cui avviene il rapporto. Il tutto poteva essere trattato in modo stucchevole, noioso o moralista: niente di tutto questo, per fortuna. È una di quelle storie che, riaccese le luci in sala, in qualche modo ti porti dentro.

Per quanto riguarda il cast, Juliette Binoche è ovviamente impeccabile, ma viene quasi fagocitata dalle prove dei due veterani — Anna Calder-Marshall e Tom Courtenay — e dai sorprendenti giovani interpreti che, con la loro storia d’amore e desiderio, fanno da contrappunto a ciò che accade intorno: Cody Molko e Florence Hunt, nota ai più per Bridgerton, il cui sorriso regala uno dei finali più intensi della Berlinale 2026.

Florence Hunt al Red Carpet

La scheda sul sito della Berlinale: www.berlinale.de/de/2026/programm/202616031.html

Queen at Sea
Regia e sceneggiatura: Lance Hammer
Durata: 121’
Paesi di produzione: Regno Unito, USA
Anno: 2026
Formato: Colore
Lingue: Inglese, Francese
Sottotitoli: Tedesco, Inglese
Prima mondiale: Sì

Cast
Juliette Binoche (Amanda)
Tom Courtenay (Martin)
Anna Calder-Marshall (Leslie)
Florence Hunt (Sara)

Juliette Binoche

Crediti tecnici
Fotografia: Adolpho Veloso
Montaggio: Lance Hammer
Sound design: Kent Sparling
Costumi: Saffron Cullane
Trucco: Nicole Stafford
Scenografia: Soraya Gilanni Viljoen
Produttori: Tristan Goligher, Lance Hammer

Produzione
The Bureau, Londra, Regno Unito
http://www.thebureau.com
Alluvial Film Company, Los Angeles, USA

Vendite internazionali
The Match Factory, Colonia, Germania
https://www.the-match-factory.com